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B_NORM    
view post Posted on 6/2/2009, 14:23 by: semonseiP_QUOTE
imagePrime foto della compatta Renault con la nuova veste. Ora esibisce un look molto più giovane e aggressivo, in linea con i nuovi stilemi della Casa introdotti sulla la new Mégane. Si arricchisce anche la dotazione ma nulla è trapelato su motorizzazioni e prezzo

L’ALTRA FACCIA A un mesetto scarso dall’anteprima mondiale – appuntamento al Salone di Ginevra - Renault ha diramato i primi scatti in posa della nuova Clio. Difficile parlare di una quarta generazione della francesina, dato che la struttura rimane la stessa, le fiancate sono identiche come pure, a prima vista, gli interni. Davanti, però, il facelift si fa sentire e regala una Clio dall’aria più aggressiva, grazie anche a qualche soluzione stilistica già vista sulla più recente versione della Rénault Mégane.
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NASO DI FAMIGLIA Partiamo dal muso. Quel sorriso a denti stretti della vecchia mascherina, lunga e stretta, lascia spazio ad un grugnito, a una griglia a trapezio rovesciato adesso più corta, ma più alta e ampia. I fendinebbia sono scorporati dalle prese d’aria e il paraurti è praticamente inesistente. In generale, il profilo del frontale si restringe agli estremi guadagnando un taglio più sportivo, sottolineato anche dai gruppi ottici.

INTERNI INTONSI Dietro, i ritocchi sono meno evidenti, ma qualcosa è cambiato. Il design dei gruppi ottici si fa più sfaccettato, mentre le luci posteriori e i fendinebbia sono stati incastonati in basso, ai due angoli del paraurti posteriore. Avvicinando virtualmente il muso al vetro, invece, non si scorgono modifiche rilevanti negli interni: stesse superfici della plancia, stesso disegno per cruscotto e volante. A un costo inferiore ai 500 euro, però, è incluso nell'allestimento il Carminat TomTom, un navigatore GPS integrato e appositamente sviluppato dalla Casa francese insieme alla TomTom.
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Tags: Motori

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Last Post by: semonsei (6/2/2009, 14:23)
 

B_NORM    
view post Posted on 5/2/2009, 18:21 by: semonseiP_QUOTE
CRISI DELL’AUTO O DEI CONSUMI? Era dal 1985 che non si vendevano così poche auto: solo 157.418 immatricolazioni nel primo mese dell’anno. Hanno un bel dire gli ultimi ottimisti che vedono la causa solo in una crisi dell’accesso al credito (vero però che solo il 20% delle auto sono acquistate in contanti) e che si attendono miracoli dagli incentivi. I dati parlano chiaro, - 32,6% rispetto a gennaio 2008: tradotto in numeri significa che dai concessionari sono uscite 70.000 mila auto in meno. Un calo cosi drastico "mese su mese" che non si registrava dal 1993. Quando ci si alzava alla mattina con la Lira in caduta libera sul Marco.
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VEDO NERO E pensare che a gennaio avrebbe dovuto esserci il cosiddetto effetto trascinamento di chi, tradizionalmente, aspetta l’anno nuovo per ritirare l’auto in modo da guadagnare sul valore dell’usato. Invece, le previsioni per primo periodo dell’anno sono fosche, gli ordinativi del mese segnano un dato preoccupante: -32%; se non è finito l’amore tra gli italiani e l’auto, di sicuro siamo in un periodo di gelo. E basta fare due conti per capire che il traguardo potenziale di solo 1.850.000 auto vendute in Italia nel 2009 potrebbe addirittura essere ottimistico.

ATENE E SPARTA RIDONO Non resta che guardare i dati nel dettaglio, registrando alcune sorprese e sforzandosi di studiare i casi i controtendenza. Ad esempio, Audi e Dacia sorridono dai loro antipodi concettuali con crescite significative. Le altre Case con il segno positivo si contano sulle dita di una mano, Alfa Romeo (grazie Mito), Jaguar (grazie XF) e Subaru (grazie al GPL?). Di certo, in un mercato assetato di novità vere, l’auto giusta al momento giusto può fare la differenza.

CONGIUNTURA DI GAMMA Ad esempio la Casa dei quattro anelli (+10%) deve parte del suo exploit al successo della rinnovata A4, prima nel segmento e addirittura al terzo posto nella classifica delle auto a gasolio più vendute. Mentre la concorrente diretta BMW (- 25% ) forse sconta il fatto di avere alcuni cavalli di battaglia come la Serie 3 e 5 non più freschissime. Ma si tratta di isolate eccezioni, probabilmente dovute a situazioni specifiche e su numeri "piccoli" in un bollettino davvero desolante e, a tratti, difficilmente decifrabile.

BASSO COSTO GRANDI VENDITE Eclatante il caso Dacia (+39% e alla soglia delle mille unità vendute). Snobbata dai più, si prende una sonora rivincita sul mercato: il low-cost vende, evidentemente non solo a chi ha poche risorse economiche. Del resto accade anche in altri settori: nei parcheggi dei supermercati "da prezzo", insieme ad auto economiche ci sono parcheggiate ammiraglie e Suv. Segno di clientela nomade e variegata che, nell’auto come nell’abbigliamento o nel cibo, oscilla tra diverse modalità d’acquisto. Brava Renault (che però perde il 50%...) per l’intuizione a basso costo,...

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Tags: Motori

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Last Post by: semonsei (5/2/2009, 18:21)
 

B_NORM    
view post Posted on 5/2/2009, 16:06 by: semonseiP_QUOTE
LA GRANDE ATTESA L'abbiamo attesa invano ai saloni invernali, la S 1000 RR rappresenta di sicuro il mistero più intricato dell'inverno. Perchè di questa moto, più volte annunciata da BMW e anche mostrata in versione gara a Colonia e Milano, alla fine non si sapeva proprio niente. Quattro cilindri in linea, telaio perimetrale in alluminio e tanta tecnologia. Questo quello che trapelava, ma francamente era troppo poco. Il motivo di tanti segreti era anche comprensibile.

image WORK IN PROGRESS La S 1000 RR ufficiale è, infatti, un cantiere aperto, ad ogni test in pista venivano deliberate nuove soluzioni e BMW non poteva permettersi di avere una fiche omologativa con elementi che poi magari sarebbe stato necessario cambiare. Insomma, occorreva aspettare l'esito dei test ufficiali di Xsaus e Corser per capire in quale configurazione la moto andava omologata. In pratica è la stessa strategia che ha caratterizzato lo sviluppo della Aprilia RSV 4, altra “novizia” del mondiale delle derivate di serie, una definizione che ormai non ha più molto senso per quel che riguarda la Superbike.

DALLA PISTA ALLA STRADA Infatti, sarebbe più corretto definire le moto stradali in “derivate dalla Superbike” perché ormai la tendenza consolidata è quella di fare prima la moto da corsa, trovare le soluzioni più competitive e poi riversarle sul prodotto omologato.

MISURE BLOCCATE Ecco spiegato il perché di tanta attesa: BMW ha aspettato fino all'ultimo giorno utile (il 31 gennaio era l'ultimo giorno per omologare le moto e dimostrare di averne già prodotto il quantitativo minimo - almeno 250 - necessario per poter partecipare al campionato) per mostrare la versione stradale, perché così ha avuto la possibilità di modificare i dettagli della moto fino all'ultimo minuto. Una volta ottenuta la fiche, qualsiasi cambiamento sarebbe stato molto più problematico.

OCCHIO AL PREZZO Procedure del genere potrebbero essere molto rischiose per quanto riguarda la lievitazione dei prezzi. Una volta tanto però, la BMW sorprende: la S 1000 RR sul mercato tedesco costerà infatti 15.150 € iva compresa. Il prezzo Italiano sarà definito nei prossimi giorni ma è lecito pensare che non si possa allontanare troppo da questa cifra. Insomma, la BMW è riuscita nell'intento di produrre una quattro cilindri Superbike proponendola allo stesso prezzo di una giapponese.

image ELETTRONICA Tutto, pare, senza rinunciare ad un briciolo della tecnologia promessa. Non sono stati rilasciati moltissimi dati sulla moto, ma ce n'è abbastanza per attizzare l'interesse degli appassionati. La S 1000 RR è annunciata per 183 kg a secco, il motore il suo quattro in linea da 999 cc ha una testata di dimensioni ultracompatte (virtualmente le stesse dimensio...

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Last Post by: semonsei (5/2/2009, 16:06)
 

B_NORM    
view post Posted on 3/2/2009, 18:47 by: semonseiP_QUOTE
L'amatissima spider giapponese sta per uscire di produzione. A dare l'addio al listino sarà una versione speciale a tiratura limitata e numetata che sfilerà per l'ultima volta davanti ai riflettori sulla passerella di Ginevra.

HALL OF FAME Dopo circa un decennio di onorato servizio nel quale è stata venduta in circa 110mila pezzi, 20mila dei quali in Europa, la S2000 sta per andare in pensione. A giugno la catena di montaggio sfornerà infatti l’ultimo esemplare della due posti nipponica, che, nella sua carriera, ha saputo guadagnarsi un posto nell’Olimpo delle sportive Doc. Quella di questa Honda non sarà un’uscita di scena in punta di piedi. Come si addice a una vedette, l’evento sarà celebrato da una serie commemorativa, che sarà presentata a marzo, al prossimo Salone di Ginevra e arriverà subito dopo nel listino.

IN BIANCO Battezzata Ultimate Edition, questa versione a tiratura limitata e numerata si riconosce per una livrea sgargiante che è in linea con l’ultima moda ma strizza anche l’occhio al passato. Il bianco Gran Prix è stato scelto infatti perché ricorda quello delle Honda che debuttarono in Formula1 nel 1964. A completare la "divisa sociale" con i colori tradizionali ci sono rivestimenti in pelle rossa per l’abitacolo e cerchi grafite.

SU DI GIRI Nulla di nuovo invece sotto il cofano, dove tiene banco il motore due litri che può essere considerato il principale artefice del successo della S2000. Grazie alla tecnologia VTEC che regola la fasatura delle valvole e a una messa a punto certosina, questo quattro cilindri eroga la bellezza di 240 cv, un valore che gli ha fatto detenere il record di potenza specifica per motori aspirati di serie, con appunto 120 cv/litro. Non meno eclatante è da sempre la sua propensione a salire di giri, con il limitatore tarato per entrare in gioco a ridosso dei 9.000 giri.

CLASSICA DOMANI Simili caratteristiche hanno permesso di vincere per ben cinque volte il premio Engine of the Year nella categoria da 1,8 a 2,2 litri e di entrare stabilmente nel cuore degli appassionati. Erogazione quasi motociclistica, trazione posteriore e un comportamento esaltante vecchia maniera ne faranno probabilmente un domani un oggetto ambito anche dai collezionisti.

alcune foto...
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Last Post by: semonsei (3/2/2009, 18:47)
 

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